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 Per moltissimi anni si � parlato di genocidio del popolo ebraico nei Lager nazisti, ma si � parlato troppo poco dello sterminio del popolo dei ROM. Dimenticati dalla tragedia che svilupp� l'Olocausto per molti popoli Europei .
Il 2 agosto 1944 � una data che l'intera etnia zingara non potr� mai dimenticare. In questo giorno 3.000 Rom vennero sbattuti e uccisi nelle Camere a gas del Campo di concentramento di Auschwitz.
Era l'ultimo atto dell'atroce operazione di sterminio della "razza zingara" da parte dei nazisti. Perch�, fatto che molti ignorano, accanto alla Shoah degli Ebrei, si consum� anche quella, forse di minori dimensioni, degli zingari. Nel corso della Seconda guerra mondiale ne furono uccisi, per lo pi� nei Lager, circa 500.000. Questa, come tutti sappiamo, fu la tragica conseguenza degli ideali malati del cancelliere Adolf Hitler.
Ma occorre fare una precisazione.
La farneticante concezione della superiorit� della razza ariano-germanica su tutte le altre non nacque con Hitler. Il seme era maturo gi� nell'epoca guglielmina. Un valido esempio di ci� � costituito dall'enorme influsso esercitato sul popolo tedesco dal libro di Houston Stewart Chamberlain intitolato “Le basi del secolo XIX” .
Nell'opera in questione l'autore, genero del musicista Wagner e amico intimo di Guglielmo II, sostenne che i tedeschi, stirpe eletta perch� unica erede della cultura greca, del diritto romano e degli insegnamenti di Cristo, sarebbero stati destinati a dominare il mondo dopo avere, per�, purificato completamente la propria razza. Emanazione diretta di questo insano modello di pensiero fu l'istituzione a Monaco nel 1899 della Zigeunerpolizeitstelle, cio� un ufficio di polizia deputato a controllare stili di vita e movimenti degli zingari. Si pu� facilmente immaginare come lavorassero i dipendenti del suddetto ufficio. Anni dopo, il 16 luglio 1926, venne approvata la legge per la lotta contro gli zingari.
Il testo di questo provvedimento prevedeva l'espulsione dei Rom e Sinti non nati in Baviera, il divieto di viaggiare in gruppi e di accamparsi senza una stabile occupazione lavorativa. Col regime hitleriano, poi, l'intolleranza verso questo popolo lasci� il passo ad una sistematica e sanguinaria persecuzione.
Nel 1936 il neurologo Robert Ritter, su richiesta del F�hrer, inizi� le sue ricerche genetiche sugli zingari. I risultati delle analisi lo portarono a concludere che in quell'etnia non esistevano pi� individui puri, ma solamente pericolosi meticci. In seguito a ci� Ritter propose la sterilizzazione di tutti gli zingari che avessero compiuto i dodici anni. Hitler accolse il suggerimento, ma si spinse oltre.
Nello stesso anno un numero imprecisato di Rom fu deportato nel Campo di concentramento di Dachau, in Germania. Alla fine del 1937 fu allestita nel Lager di Buchenwald una sezione speciale per gli zingari. � l'inizio del massacro.
L'8 dicembre 1938 il capo supremo delle Ss, Heinrich Himmler, diffuse una circolare scritta di proprio pugno, in cui si parlava per la prima volta di "questione zingara" in termini di "questione razziale". Al punto primo della circolare stessa leggiamo: �Le esperienze raccolte finora nel combattere la piaga degli zingari e le conoscenze ottenute dalla ricerca biologico-razziale, rendono opportuno risolvere il problema degli zingari tenendo ben presente la natura di questa razza. Secondo l'esperienza i sanguemisti costituiscono la maggior parte della criminalit� zingara �.
Il 17 ottobre 1939 lo stesso Himmler, in una lettera alle autorit� di polizia locale contenente suggerimenti per la registrazione degli zingari, incluse un poscritto che, all'inizio, recitava cos�: �Gli zingari che dovranno essere arrestati devono essere sistemati in Campi di raccolta speciali fino al momento della loro definitiva evacuazione�. Questi "Campi di raccolta" hanno i seguenti e tristemente noti nomi: Dachau, Buchenwald, Mauthausen, Gusen, Flossemburg e Ravensbruck. Tanti altri ce ne furono sparsi in tutta l'Europa centro-orientale.
Nell'aprile del 1940, 2.800 Rom vennero trasferiti nei ghetti di Lodz e Varsavia, in Polonia. Qui furono trucidati. Il 16 dicembre 1942 si diede corso alla soluzione finale: tutti gli zingari, per ordine di Himmler, vennero internati nel Lager di Auschwitz. Ventitremila (23.000) � il numero di quelli che l� persero la vita dopo inaudite sofferenze e torture. Gli zingari, ad Auschwitz, occupavano una sezione riservata esclusivamente a loro: il campo BIIe. Qui furono completamente abbandonati a se stessi. Un testimone racconta:
Le membra sono secche e il ventre � gonfio. Nelle brande l� accanto ci sono le madri; occhi esausti e ardenti di febbre (...). Al muro sul retro � annessa una baracchetta di legno: � la stanza dei cadaveri. Ho gi� visto molti cadaveri nel Campo di concentramento. ma qui mi ritraggo spaventato. Una montagna di corpi alta pi� di due metri.
Quasi tutti bambini, neonati, adolescenti. In cima scorrazzano i topi� Ma i morti non finiscono qui. Bisogna menzionare anche le 30.000 vittime dei Campi polacchi di Sobibor, Treblinka e Maydanek. Anche l'Italia fascista non fu da meno. Nei Lager di Tossicia (Teramo) e Agnone (Campobasso) molti zingari morirono di fame e di sete. Un orrore che per troppi anni ha subito la sorte maledetta dell'oblio. Basti pensare che solo nel 1980 il governo tedesco ha ammesso ufficialmente che gli zingari nel periodo tra il 1936 e il 1944 hanno subito una "persecuzione razziale". A tutt'oggi il popolo Rom non ha ancora ricevuto alcun risarcimento per i beni confiscatigli dai nazisti. Neanche la consolazione della giustizia.
�Gli Zingari, un popolo antico e pieno di vitalit�, hanno cercato di resistere alla morte, ma la crudelt� e la superiorit� dei nazisti ha avuto il sopravvento. Talvolta, nel loro martirio, hanno trovato nella musica una qualche consolazione: affamati e laceri si radunavano fuori dalle loro baracche ad Auschwitz per suonare e incoraggiavano i bambini a danzare (...). Molti testimoni hanno parlato del grande coraggio degli Zingari che hanno combattuto insieme ai partigiani in Polonia�.
GLI ZINGARI AD AUSCHWITZ
Nella sezione BIIe di Auschwitz II Birkenau, recintato con filo spinato e separato dalle altre sezioni, era stato allestito un Campo (Zigeunerlager - febbraio-marzo 1943) per accogliere le famiglie di zingari (considerati come asociali) provenienti da vari luoghi europei, in gran parte tedeschi e boemi, rastrellati dopo esplicito ordine del Reichsfuhrer delle Ss Heinrich Himmler (Fonte: Documento 17.02 Institut fur Zeitgschiche, Munchen - Ufficio di sicurezza del ReichVA2 nr. 59/43g datato Berlino, 29 gennaio 1943). Il Campo a loro destinato comprendeva trentadue (32) baracche in legno, due (2) blocchi destinati alle cucine e quattro (4) edifici in muratura adibiti a bagni e latrine. Il complesso non si differenziava dal resto delle fatiscenti strutture del Campo.
Ritornando a ritroso nel tempo, se non altro per analizzare l'escalation razziale contro il popolo zingaro, dai censimenti condotti in Germania ne risultavano residenti oltre trentaquattromila (34.000/40.000). Il loro arresto e la relativa deportazione ed internamento altro non era che la conseguente catalogazione propria dei censimenti di allora. In essi la composizione zingara era cos� classificata:
- Z = Zingari (Zigeuner);
- ZM+ = Zingari metticci (Mischiling) con predominante zingara;
- ZM = Zingari metticci con sangue tedesco e zingaro in eguale proporzione;
- ZM- = Zingari metticci con predominante tedesca;
- NZ = Senza sangue zingaro (Nicht Zigeuner). Come per gli Ebrei, anche gli Zingari furono sottoposti a restrizioni esponenziali di carattere “speciale”. La classificazione era redatta in relazione alla loro discendenza e parentela fino al terzo grado.
Al loro ingresso al Campo, furono registrati, senza subire alcuna selezione, con un numero di serie preceduto dalla lettera Z (zeta). Non subiruno, inoltre, il taglio dei capelli, conservarono gli abiti propri e gli strumenti musicali tradizionali. Una situazione che sembrava riportata alle altre realt� limitrofe del tutto anomala all'interno del complesso di sterminio e per i bambini fu allestito un luogo con rudimentali giochi. In breve per� le continue deportazioni di nuovi arrivati, polacchi, russi, ungheresi, olandesi, norvegesi, lituani e un piccolo gruppo di francesi, aumentarono negativamente l'assetto vivibile della sezione. Nella promiscuit� del sovraffolamento aumentarono anche le pi� disparate malattie infettive e l'alimentazione, inidonea in tutto il Campo, cominci� a mietere le prime vittime. Molti bambini e ragazzi (24 gemelli per i suoi esperimenti sul colore degli ochhi) subirono, da Mengele "l'Angelo della morte", una serie di esperimenti che inevitabilmente portarono alla loro morte.
Dai programmi delle autorit� naziste, la loro detenzione sarebbe durata fino alla fine della guerra per poi decidere il loro trasferimento in altro luogo.
Malgrado la situazione estrema, al Campo, nei ricordi di qualche sopravvissuto (Piero Terracina) si udiva la musica suonata con gioia dagli zingari della sezione BIIe.
Nel luglio del 1943 Himmler, accompagnato dal comandante del Lager Rudolf Hoss, fece visita al Campo degli zingari. Dalla testimonianza di Hoss riportiamo alcuni passaggi: �Gli feci percorrere in lungo e in largo tutto il perimetro del Campo degli zingari ed egli esamin� attentamente ogni cosa, le baracche sovraffollate, i malati colpiti da epidemie, i bambini affetti da Noma. I loro corpi erano consunti, e nella pelle delle guance grossi buchi permettevano addirittura di guardare da parte a parte, vivi ancora imputridivano lentamente. Himmler dopo aver visto tutto questo e essersi reso conto della realt�, conclude Hoss, diede l'ordine di annientarli�.
Nel Campo ci furono anche delle nascite e il primo bambino venne alla luce l'11 marzo 1943. In totale ci furono 378 nascituri ed i bambini in et� inferiore ai 14 anni erano 9.432 (dai registri del Lager).
Sistematicamente alla fine di maggio del 1944 si diede inizio ai preparativi per lo smantellamento graduale del settore zingaro. Una parte di zingari tedeschi fu trasferito al Campo base di Auschwitz I, da dove il 2 agosto fu deportato in altri Lager all'interno del Reich.
La sera del 1� agosto '44 ebbe inizio, da parte delle Ss, il totale annientamento dei circa 2.900 zingari rimasti a Birkenau. Un forte trambusto, le urla dei disperati, consci della loro imminente fine, non passo innosservata o meglio innascoltata dagli altri internati. La Camera a gas del Crematorio V mise completamente fine al Campo degli zingari.
Terracina, nelle sue testimonianze, racconta cos� la scena apparsa la mattina dopo: �All'improvviso silenzio, un silenzio totale, non c'era pi� nessuno, silenzio, solo qualche porta che era stata lasciata aperta sbatteva con il vento e poi silenzio�.
Poco dopo, Il 10 ottobre dello stesso anno, arrivarono ancora a Birkenau circa 800 bambini zingari provenienti dal Lager di Buchenwald, forse una buona parte di loro faceva parte del gruppo trasferito ad Auschwitz (assieme ai genitori) e partito il 2 agosto per i Lager nel Reich. Ebbero solo il tempo di percorrere la strada che li separava dalla Judenrampe al Forno crematorio V.
Dal 1943 all'agosto 1944 la sezione BIIe accolse pi� di 21.000 persone tra uomini, donne e bambini.
Dagli archivi del Campo risultano registrati 20.983 zingari tra qui 10.094 uomoni e 10.888 tra donne e bambini. Circa 2.000 non registrati, furono spediti alla Camere a gas perch� affetti da tifo petecchiale o altre malattie. Nel complesso risultano circa 23.000 presenze ad Auschwitz II Birkenau 21.000 circa delle quali qui trovarono la morte.
I NUMERI DELLO STERMINIO IN EUROPA DEL POPOLO DEGLI ZINGARI: Dati tratti dal libro "Il destino degli zingari" di Donald Kenrick - Grattan Puxon Edizioni RIZZOLI .
Sono rare le ricerche sulla soluzione finale del problema zingaro. I pi� noti sono i lavori di Donald Kenrich e Grattan Puxon che vengono riportati qui sotto. Nell'Italia fascista non si cre� una "questione zingara" come nella Germania nazista, tuttavia dal 1940 gli zingari vennero internati in Campi (Agnone, Tossicia, Tremiti) e da testimonianze si sa che i fascisti collaborarono con i tedeschi nella deportazione. Da ricordare, per la sua efferatezza, il regime Ustascia in Croazia, dove nel solo Campo di Jasenovac vennero sterminati 40.000 Rom.
Gli inquirenti incaricati di predisporre gli atti di accusa del processo di Norimberga, contro i criminali nazisti, non sono riusciti a valutare con precisione l'entit� del massacro: sicuramente pi� di 500.000 zingari scomparvero nei vari Campi di concentramento nazisti. Nello stesso processo vennero spese soltanto poche parole per l'Olocausto che segn� profondamente l'intero popolo zingaro.
Segnaliamo un importante ed inedito documentario sullo sterminio degli Zingari edito dalla Editrice A dal titolo "A forza di essere vento".
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PAESI
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PRIMA DEL 1938
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DEPORTATI
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| Austria |
11.200
|
6.500
|
| Belgio |
600
|
500
|
| Boemia |
13.000
|
6.500
|
| Croazia |
23.500
|
28.000
|
| Estonia |
1.000
|
1.000
|
| Francia |
40.000
|
15.000
|
| Germania |
20.000
|
15.000
|
| 0landa |
500
|
500
|
| Ungheria |
100.000
|
28.000
|
| Lettonia |
5.000
|
2.500
|
| Lituania |
1.000
|
1.000
|
| Lussemburgo |
200
|
200
|
| Polonia |
50.000
|
35.000
|
| Romania |
300.000
|
36.000
|
| Slovacchia |
80.000
|
1.000
|
| Urss |
200.000
|
30.000
|
| Serbia |
60.000
|
12.000
|
| Italia |
25.000
|
1.000
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