Amiga Magazine
| Amiga Magazine | |
|---|---|
| Stato | |
| Lingua | italiano |
| Periodicità | Mensile |
| Genere | Rivista di informatica |
| Fondazione | Luglio/agosto 1988 |
| Chiusura | Dicembre 1997 |
| Inserti e allegati | Floppy disk |
| Sede |
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| Editore | Gruppo Editoriale Jackson |
| Direttore |
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| Redattore capo |
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Amiga Magazine è una rivista italiana di informatica dedicata ai computer Amiga, pubblicata perlopiù mensilmente tra il 1988 e il 1997 dal Gruppo Editoriale Jackson. Tra le riviste italiane interamente dedicate all'Amiga è stata la più rilevante[1][2], anche se non è stata la prima a nascere, né la più duratura (primati che sono invece di Enigma Amiga Run).
Un'omonima Amiga Magazine (1989-1997), non correlata, fu pubblicata in olandese dalla Divo.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Amiga Magazine iniziò le pubblicazioni nell'estate 1988 e fu attiva per 10 anni, 95 numeri e oltre 7000 pagine di articoli dedicati all'Amiga[1]. Nei primi anni di pubblicazione l'Amiga era una piattaforma di enorme successo per i videogiochi, ma la rivista si volle sempre concentrare sull'informazione tecnica, dedicando solo poche pagine alle recensioni di giochi[3]. Furono proposti articoli tecnici dai contenuti molto avanzati[2].
Una figura di rilievo della redazione è stata Massimiliano Anticoli, divenuto coordinatore tecnico-redazionale dopo i primi cinque numeri, in parte sperimentali, e rimasto all'incarico fino al numero 49 (ottobre 1993); gradualmente introdusse le caratteristiche di rilievo della rivista[4].
Dal numero 7 fu cambiata la grafica della rivista e si iniziò con licenza a tradurre materiale dalla rivista statunitense Compute![3]. Dal numero 10 (marzo 1990) fu introdotto l'inserto Transactor per Amiga, di aiuto alla programmazione, con articoli tradotti ufficialmente dalla rivista britannica Amiga Transactor, dopo che quest'ultima aveva chiuso[1]. L'inserto è di 16 pagine ed era il risultato della fusione con la precedente edizione italiana di Amiga Transactor[3], della quale la Jackson aveva pubblicato 6 numeri autonomi nel 1989[5].
Negli anni successivi l'evoluzione della rivista fu rapida ed entrarono molti dei più importanti redattori rimasti fino alla fine. Fu eliminata la necessità di traduzioni da altre riviste; dal numero 21 (marzo 1991) l'inserto sulla programmazione cambiò nome in Transaction e divenne interamente di produzione propria[3]. Anche le tecniche di impaginazione e i mezzi della grafica editoriale ebbero un'evoluzione[2].
Altra figura importante è stata Romano Tenca, presente in redazione fin dall'introduzione di Transactor e divenuto nuovo coordinatore tecnico-redazionale dal numero 50 (novembre 1993). Rimase fino alla fine della rivista, affiancato da un coordinatore editoriale dal numero 68[4]. Tenca ricorda come redattori particolarmente rilevanti Paolo Canali e Sergio Ruocco[3].
Dopo il fallimento della Commodore, la cui notizia diede nel numero 57 (giugno 1994), Amiga Magazine continuò regolarmente le pubblicazioni fino a novembre 1997, durata di tutto rispetto per una rivista Amiga[1]. La chiusura fu annunciata nell'ultimo numero, pubblicato normalmente, dando come motivazione la lenta e costante scomparsa del mercato Amiga, che non avrebbe consentito a lungo alla rivista di sostenersi economicamente[3].
Gli ex redattori più apprezzati di Amiga Magazine, tra cui Paolo Canali e Sergio Ruocco, entrarono a far parte dell'ex rivista concorrente Enigma Amiga Run quando questa nel 1999 si rilanciò come Enigma Amiga Life[6].
Il sito indipendente amigamagazine.info ha pubblicato un lavoro di digitalizzazione e preservazione di tutti i numeri e dischetti, conclusosi nel 2017[7]. Altri siti hanno pubblicato scansioni di migliore qualità di parte dei numeri.
Dischetti allegati
[modifica | modifica wikitesto]A tutti i numeri di Amiga Magazine erano allegati uno o talvolta due floppy disk contenenti programmi di ogni genere. Il dischetto e la relativa rubrica descrittiva si intitolano On Disk a partire dal cambio di stile della rivista del numero 7 (in precedenza Disk Magazine)[8]. A partire dal numero 37 uscì anche l'edizione senza dischetto, che differiva soltanto per il minor prezzo (al lancio 6.500 lire anziché 14.000 lire, che è stato il prezzo della rivista con disco per tutta la sua vita editoriale); inizialmente in copertina l'edizione senza allegato era indicata come New Amiga Magazine[9].
Il nome e il logo iniziale di Amiga Magazine furono utilizzati anche da Amiga Magazine Games, una collana di videogiochi su floppy pubblicata in edicola dalla Jackson nel 1989, sul modello di molte miniriviste che uscivano all'epoca[10][5] (quelle della Jackson, a differenza di molte pubblicazioni italiane, proponevano giochi regolarmente autorizzati e non pirateria).
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 4 Retro Computer speciale n. 3.
- 1 2 3 Jurassic News 5.
- 1 2 3 4 5 6 Editoriale (JPG), in Amiga Magazine, anno 10, n. 95, Cinisello Balsamo, Gruppo Editoriale Jackson, dicembre 1997, p. 3, OCLC 955381984. Trascrizione del testo, su amigamagazine.info.
- 1 2 Retro Computer speciale n. 3, con qualche correzione verificando i colophon delle riviste.
- 1 2 Materiale bonus, su amigamagazine.info.
- ↑ Appunti di viaggio (JPG), in MCmicrocomputer, n. 200, Roma, Pluricom, novembre 1999, p. 191, ISSN 1123-2714.
- ↑ Diario aggiornamenti sito, su amigamagazine.info.
- ↑ Indice cronologico, su amigamagazine.info.
- ↑ Editoriale (JPG), in Amiga Magazine, anno 5, n. 37, Cinisello Balsamo, Gruppo Editoriale Jackson, settembre 1992, p. 3, OCLC 955381984.
- ↑ Retro Computer speciale n. 3, p. 78.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Le riviste Amiga e la sua community, in Retro Computer, speciale n. 3, Cernusco sul Naviglio, Sprea, luglio/agosto 2025, pp. 76-77, ISSN 3034-8676.
- Retro riviste - Amiga Magazine (JPG), in Jurassic News, n. 5, settembre/ottobre 2006, pp. 32-33.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Amiga Magazine Online, su amigamagazine.info.
- Amiga Magazine (Italian) (scansioni di tutti i numeri), su archive.org.