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Codice della strada

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Il codice della strada, nel diritto, è un complesso di norme nella forma di codice, emanate per regolare la circolazione su strada di pedoni, veicoli e animali. Ogni stato del mondo definisce il contenuto, le modalità di esecuzione e attuazione di tali norme in base al proprio ordinamento giuridico interno e agli accordi internazionali.

Le strade degli antichi romani non furono le sole a solcare l'Italia, eppure costituirono una delle prime reti più organizzate; all'inizio si presentavano come sentieri polverosi e irregolari, ma in seguito furono trattate con maggior cura, diventando sempre più preziose per le necessità militari, commerciali e di comunicazione fra le varie province; ai loro lati spuntarono pietre miliari, locande per vitto e alloggio, fontane per bere e stazioni per il cambio dei cavalli.

Si sa che Giulio Cesare, un anno prima della sua morte, promulgò la Lex Iulia Municipalis; questa legge comprendeva un insieme di regole riguardanti l'accesso e la conduzione dei carri all'interno della città; ai mezzi pesanti, per esempio, era vietato il transito dall'alba sino al pomeriggio inoltrato; tale divieto, però, non toccava i veicoli della nettezza urbana, quelli utilizzati per i materiali da costruzione di edifici pubblici o di culto e i carri che trasportavano sacerdoti e sacerdotesse durante le cerimonie.

Sicuramente altri simili regolamenti sono stati dettati anche nei secoli successivi, in varie parti del mondo, per quanto non sia sempre facile documentarli.

Il Code de la rue (letteralmente codice della strada) in Belgio fu emanato con regio decreto del dicembre 1975, è stata più volte modificata, le innovazioni maggiori sono state introdotte e da ultimo con il regio decreto del 4 aprile 2003. Quest'ultima riforma introduce per la prima volta il principio giuridico dell'obbligo del rispetto nei confronti dell'utente più debole da parte dell'utente più forte.

La legge stabilisce le norme generali in materia di traffico stradale dei pedoni. Introduce notevoli cambiamenti nelle regole della strada, ritenendo le precedenti inadatte per il traffico urbano. Infatti i principi ispiratori dei tradizionali codici stradali sono dettati dalla preoccupazione di regolamentare il comportamento degli automobilisti e di definire le tipologie di autovetture, considerando le strade solo dal punto di vista della loro funzione di arteria di scorrimento per veicoli a motore, e ignorando tutte le altre funzioni che la stessa strada può rivestire in un ambito urbano: quella di garantire l'accesso alle abitazioni e ai servizi, quella di luogo dove si svolgono buona parte delle interazioni di vicinato, quella di spostamento di veicoli molto diversi - per peso, dimensioni e velocità - dalle autovetture.

I principali concetti introdotti nel code de la rue belga sono i seguenti:

  • Obbligo di rispetto per l'utente più forte verso l'utente più debole. Il camion deve ridurre la propria velocità nel caso si avvicini a un'automobile, e lo stesso deve fare l'automobile nei confronti delle biciclette e il ciclista verso i pedoni.
  • I marciapiedi passanti, che garantiscono una continuità del percorso pedonale agli incroci, costringendo a forti rallentamenti il flusso veicolare motorizzato.
  • La circolazione a senso unico valida solo per i veicoli motorizzati, che permette alla bicicletta di muoversi in entrambe le direzioni.
  • La considerazione di strumenti di spostamento particolari (pattini a rotelle, monopattini, ecc.), che devono seguire le regole per i pedoni, qualora si spostino alla loro velocità, o quelle per i ciclisti.

Il codice della strada vigente in Francia è stato emanato nel 2011 dopo che la Direzione generale del ministro dei trasporti costituì nel 2006 un gruppo di studio per la redazione di una nuova normativa, ispirata al codice belga.

Per le violazioni al codice vige un criterio di proporzionalità della sanzione non solo alla gravità dell'atto, ma anche al reddito della persona.

Voce principale: Codice della strada (Italia).

Il codice della strada in Italia è stato emanato con il decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, mentre il relativo regolamento di attuazione è stato emanato col decreto del presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495. Il codice è entrato in vigore il 1º gennaio 1993.

Stati Uniti d'America

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La normativa stradale statunitense è competenza di ogni singolo Stato federato degli Stati Uniti d'America e non federale, tranne che per alcune disposizioni riguardanti le autostrade contenute nello US Code, quindi ci sono differenze in vari contesti come ad esempio la gestione degli esami di guida e il rilascio della relativa patente. Compaiono quindi alcune differenze nel diritto di precedenza nelle rotatorie e nella svolta a sinistra.[1]

La maggior parte dei cartelli contiene brevi indicazioni scritte, mentre grafiche internazionali sono state introdotte in modo relativamente lento. L'uso del segnale di stop è generalmente più frequente che in Europa continentale, anche in aree dove la visibilità dell'incrocio è buona.[1]

È consentito il sorpasso sia da sinistra che da destra.[2] Il codice della strada non impone il soccorso a terzi non coinvolti, anzi l'intervento se giudicato inadeguato potrebbe determinare citazioni in giudizio per negligenza da parte dell'assistito.[3]

  1. 1 2 Watzlawick, p. 33.
  2. Watzlawick, p. 34.
  3. Watzlawick, p. 37.

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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